EuropClub - tous ensemble
 
 
 Arnold de Vos
ad honorem
 
olandese
 
poeta migrante
filologo, archeologo di professione, amante di letteratura mediorientale
 
designato corona d'alloro
Europclub Regione Sicilia 2012
per la poesia
 
    
 
 
       Arnold de Vos è riconosciuto come autore di vivo spicco nell'ambiente letterario internazionale.Olandese, filologo, archeologo di professione, esperto di letteratura mediorientale, ‘Poeta migrante’ a Roma dal 1968, poi residente a Trento e a Selva di Grigno in Valsugana nonché a Tunisi  scrive in un italiano superbo.
 
      Le sue poesie parlano d’amore, di erotismo omosessuale Come ogni vero poeta, Arnold de Vos è costretto a scrivere, vittima indifesa e indifendibile di una scrittura automatica che lo rende vate a se stesso e che lui cerca disperatamente di tradire. Ma da ogni tradimento – con il dio padre/figlio, spirito e carne del suo amore omoerotico – sortisce invece una fedeltà sacrilega e consacrante: al ruolo, ai versi, al corpo, ai sentimenti. Scomposti, tutti, dal vento che nel mitico antro tutto solleva e tutto depone, a rovescio: ruoli, versi, corpi, sentimenti. Il vento nell’antro, il canto – “Dio, perché mi hai creato uccello/ che vado ripetendo sempre lo stesso verso…” – costretto nei cunicoli dell’essere – “Vico torto, tu che mi abiti…” – che soffia instancabile, guidando e confondendo le parole: in olandese, in inglese, in francese, e dal 1967, anno dell’arrivo di de Vos a Roma, in italiano.
     La forza di questa poesia sta proprio nella sua ineluttabilità oracolare, nell’impossibilità di trovare un’uscita dal vortice dei sé, una formula di accomiatamento per sedare le voci e ripristinare il vuoto
 
     Arnold de Vos ha al suo attivo i libri di poesia Merore o Un amore senza impiego (Cosmo Iannone, Isernia 2005: prefazione di Mia Lecomte, postfazione di Franca Sinopoli), Vertigo. 77 poesie per Ahmed Safeer (Edizioni del Leone, Spinea-Venezia 2007: quarta di copertina di Paolo Ruffilli, postfazione di Pierangela Di Lucchio; traduzione francese di Emmanuelle Genevois della Sorbonne Nouvelle, con una prefazione di Diego Vitali) e Sublimazione (ICI Edizioni, Napoli 2008: postfazione di Lidia Marzotto).
      Dopo il debutto in Olanda (Uit een volslagen duisternis. Gedichten voor Gerrit Achterberg: Sijthoff, Leiden 1967) e la traduzione in neerlandese de Il Sempione strizza l'occhio al Frejus di Elio Vittorini (De Bezige Bij, Amsterdam 1967), si dà con la moglie all'archeologia (Eugenio La Rocca, Mariette e Arnold de Vos, Guida archeologica di Pompei, Mondadori 1976-oggi; Arnold & Mariette de Vos, Pompei Ercolano Stabia,Laterza 1982, 1988); AA.VV., Pompei. Pitture e Mosaici I-III (Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 1990).
      Autore delle raccolte Poesie del deficit (Edigam, Padova 1980: premio per poemetto “Piccolo Strega” 1979, premio “Taormina” 1980); Il portico (Gazebo, Firenze 1985, poi in Gazebo. Scrittori e scritture di fine '900, a cura di Mariella Bettarini e Gabriella Maleti, Mediateca ed. 1999); Responso (Ragusa, premio “Sikania” 1990: prefazione di Mariella Bettarini), suoi testi si trovano antologizzati in: Omaggio a Lawrence Ferlinghetti (Edizioni ObliquaMente, Trento 2005), Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano a cura di Mia Lecomte (Le Lettere, Firenze 2006), e in A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy a cura di Mia Lecomte e Luigi Bonaffini (Green Integer, Los Angeles 2008).
Egli ha collaborato alle riviste Salvo Imprevisti, Arenaria, Gradiva, Le Voci della luna, Pagine, Kúmá, Sagarana, El-Ghibli, Saudade, Semicerchio, Metamorphoses (2006, “Other Italies/Italy’s Others”; 2007, “The Arab World”), i.cardini, ilFunambolo, Nuove Lettere (Elettroniche), dedalus e Chroma Journal 7/ Spring 2008. I siti di poiein, saudade, Literary, Whipart, di Radio3 Fahrenheit e di Radio3 Suite riportano interventi [su] di lui.
      La sua prima prosa concepita come prefazione a Il portico, riesumata nella plaquette Paradiso e destino o La perla insonne delle pudende (Sciascia, Caltanissetta 2000: premio “Città del Pittore Guastaferro” 2000, con Peter Russell) apparterrebbe, secondo Ernesto L’Arab, ‘al filone del miglior romanzo psicologico europeo’ (in: '900 e oltre. Inediti italiani di prosa contemporanea: ICI Edizioni, Napoli 2005). 
     Altri libri di versi: Nakedness Is Your Priestly Robe (prefazione di Mia Lecomte, traduzione di Adeodato Piazza Nicolai), La bassa corte dell’amore (prefazione di Adele Desideri) e Ode (a cura di e con prefazione di Alessandro Canzian), Puntoacapo Editrice, Novi Ligure, 2009 v. anche http://alessandrocanzian.leonardo.it/Blog - Progetto per un libro).
    Sue poesie sono state tradotte in inglese (Il nudo è il tuo abito talare), francese (Vertigo), catalano, spagnolo, portoghese, sloveno ed in ebraico classico.
     È uscito nel portale della rivista Whipart (www.whipart.it ), come e-book ideato e curato da Alessandro Canzian: Nel cristallo un vino astrale, antologiatematica con partecipazioni di Spaziani, Conte, Buffoni, Piersanti,Anedda, Ruffilli, Bàrberi Squarotti, Ramat, Cavalli, Pazzi e altri tra cui Mancini, Spagnuolo, Quintavalle, Agostinelli, Passannanti, Lo Russo e de Vos.
     Arnold de Vos ha avuto una parte da comprimario nel film Manuale per i viaggiatori  (2007) di Marinella Senatore, prodotto dal Museo d’Arte Donna Regina (MaDRe) di Napoli.
 
     Ogni bibliobiografia di tale stella del firmamento internazionale sarebbe incompleta. Ricordiamo ancora: Il nudo è il tuo abito talare (Edizioni del Leone 2008. prefazione di Mia Lecomte); Amore con l'unicorno (Edizioni il Foglio, Piombino 2009, prefazione di Pierangela Di Lucchio); Il giardino persiano (Samuele Editore, Fanna 2009, prefazione di Manlio Sgalambro);, Stagliamento (Samuele Editore 2010, prefazione  di Luca Baldoni,in preparazione)
 
 
 
 
 
 
       Arnold de Vos recognized as author of deep quality in the international environment literature. Dutch , philologist, archaeologist, expert in the Middle East Literature. “Poeta migrante” in Rome since 1958.Then he has been resident in Trento and in Selva di Grigno in Valsugana also in Tunisi. He writes superb Italian.
   His poetry tell about love eroticism homosexual. Like true poet Arnold de Vos is obliged towrite defenceless and indefensible victim by automatic writing which (that) prophet by himself and he desperately searches for reveal.
 
 Arnold de Vos has written several books of poetry : Merore o Un amore senza impiego (Cosmo Iannone, Isernia 2005: prefaction by Mia Lecomte, postfaction by Franca Sinopoli), Vertigo. 77 poesie per Ahmed Safeer(Ed. del Leone, Spinea-Venezia 2007: binding by Paolo Ruffilli, postfaction by Pierangela Di Lucchio; French transalation by Emmanuelle Genevois of the Sorbonne Nouvelle, with prefaction by Diego Vitali) e Sublimazione (ICI Edizioni, Napoli 2008: postfaction byi Lidia Marzotto).
 
 After début in Holland with Uit een volslagen duisternis. Gedichten voor Gerrit Achterberg: Sijthoff, Leiden 1967 and neerland translation of Il Sempione strizza l'occhio al Frejus by Elio Vittorini (De Bezige Bij, Amsterdam 1967), he begun to study archaeology with his wife (Eugenio La Rocca, Mariette e Arnold de Vos, Guida archeologica di Pompei, Mondadori 1976-oggi; Arnold & Mariette de Vos, Pompei, Ercolano, Stabia,Laterza 1982, 1988); AA.VV., Pompei. Pitture e Mosaici I-III (Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma 1990).
       Author of collected  Poesie del deficit [Edigam, Padova 1980: Prize for short poem “Piccolo Strega” 1979, Prize “Taormina” 1980); Il portico (Gazebo, Firenze 1985, then published in Gazebo. Scrittori e scritture di fine '900, edit by Mariella Bettarini and Gabriella Maleti, Mediateca ed. 1999]; Responso (Ragusa, prize “Sikania” 1990: prefaction di Mariella Bettarini), we can find his written in many anthologys :  Omaggio a Lawrence Ferlinghetti (Ed. ObliquaMente, Trento 2005), Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano edit by Mia Lecomte (Le Lettere, Firenze 2006), e in A New Map: The Poetry of Migrant Writers in Italy edit by Mia Lecomte e Luigi Bonaffini (Green Integer, Los Angeles 2008).
   His contributed are in many reviews Salvo Imprevisti, Arenaria, Gradiva, Le Voci della luna, Pagine, Kúmá, Sagarana, El-Ghibli, Saudade, Semicerchio, Metamorphoses (2006, “Other Italies/Italy’s Others”; 2007, “The Arab World”), i.cardini, ilFunambolo, Nuove Lettere (Elettroniche), dedalus and Chroma Journal 7/ Spring 2008.
So, we can find on him  in  poieinsaudadeLiterary,Whipart, in Radio3 Fahrenheit and in Radio3 Suite .
      His first prose is born like prefaction for  Il portico, it rivived in the plaquette Paradiso e destino o La perla insonne delle pudende(Sciascia, Caltanissetta 2000: Prize  “Città del Pittore Guastaferro” 2000, with Peter Russell) It’d belong, according to Ernesto L’Arab, ʻto mainstream of the best European psychological novel (on: '900 e oltre. Inediti italiani di prosa contemporanea: ICI Edizioni, Napoli 2005). 
      Others his poetry books : Nakedness Is Your Priestly Robe (prefaction by Mia Lecomte, translate by  Adeodato Piazza Nicolai), La bassa corte dell’amore (prefaction by Adele Desideri) e Ode (edit by and with  prefaction by Alessandro Canzian), Puntoacapo Editrice, Novi Ligure, 2009 .
On line : http://alessandrocanzian.leonardo.it/Blog - Progetto per un libro).
      In Whipart (www.whipart.it), as e-book planned and edit by Alessandro Canzian: Nel cristallo un vino astrale, thematic anthology with partecipation by Spaziani, Conte, Buffoni, Piersanti,Anedda, Ruffilli, Bàrberi Squarotti, Ramat, Cavalli, Pazzi and with others : Mancini, Spagnuolo, Quintavalle, Agostinelli, Passannanti, Lo Russo e de Vos.
     Arnold de Vos playeda very important part in  Manuale per i viaggiatori  (film, 2007) by Marinella Senatore, pruduced by the  Museo d’Arte Donna Regina (MaDRe) in Naples.
      Every biblio-biography such star of International firmament  could be  incomplete. We’d remeber jet :   Il nudo è il tuo abito talare (Ed. del Leone 2008. prefaction by Mia Lecomte); Amore con l'unicorno (Ed. il Foglio, Piombino 2009, prefaction by Pierangela Di Lucchio); Il giardino persiano (Samuele Ed., Fanna 2009, prefaction by Manlio Sgalambro);Stagliamento (Samuele Ed. 2010, prefaction  by Luca Baldoni, work in progress).
 
Ha detto di sè
 "Ho trovato nella poesia una forma di riparazione e riparo dai mali del mondo. Suggestionato dal flagello della bellezza di uomini e cose, la poesia mi estorce però, come sotto tortura, confessioni che si prestano a essere interpretate male, causando altre lacerazioni. Il rapporto virtualmente conflittuale con il lettore fa sì, che mi rifugio spesso in epoche e culture remote, nelle quali i poeti si facevano carico degli stessi problemi a me congeniali: il rapporto omoerotico, la trasposizione della tensione bipolare nel rapporto uomo-Dio.
Particolarmente affascinato dalla poesia sufi di stampo arabo-persiano, mi sono fatto una cultura del mondo mediorientale tramite lo studio delle
disquisizioni di Annemarie Schimmel, raffinata islamologa recentemente
scomparsa. Anni passati in Tunisia hanno contribuito all'arricchimento del
mio orizzonte culturale di poeta notoriamente encomiaste della povertà in tutte le sue forme, esperita come unica via di sublimazione del male
personale e del mondo.
Per darvi una breve introduzione di me vi dico che sono arrivato in Italia negli anni '60 per produrre una nuova versione in olandese della Divina Commedia: avevo una borsa di studio ma non avevo sussidi per fare il lavoro e così, visto che la mia tesi verteva sulla perdita di materiale, di informazione fornita al lettore se bisogna produrre una traduzione nella forma applicata dall'autore del testo, avevo visto peraltro che questo portava necessariamente ad una perdita di informazioni di un quarto del contenuto del verso. Dato che non potevo fare questo sacrificio del vostro sommo autore e che non c'erano altri fondi per fare il lavoro, ho deciso di non farlo, però sono rimasto in Italia per preparare un'antologia della poesia italiana da far apparire in olandese. Per me è stato molto utile perché così ho conosciuto nei suoi ultimi giorni persino Ungaretti, e naturalmente sono rimasto un po' sulle mie perché il personaggio non mi è piaciuto affatto. Per parlare più concretamente, il mio primo lavoro erano sei racconti intitolati "Fortezze vuote" e questi hanno avuto il premio Castellammare del Golfo del 1977 e, con orgoglio, posso riferire che la giuria era presieduta da Nino Borsellino, professore alla Sapienza e fratello del giudice finito ammazzato dalla mafia. Questi racconti sono poi usciti a Palermo anche nel 1977, pubblicati da una casa editrice ormai obsoleta, Vittorietti, e la cosa non ha avuto nessun'eco nazionale, perché è rimasta chiusa dentro Palermo. La mia prossima produzione sono state le "Poesie del deficit" ed erano il risultato di un premio Piccolo Strega per poemetto, un premio realizzato a Varese nel 1979, e l'unico premio Piccolo Strega è stato dato alle mie poesie. Poi il Premio è deceduto per cambio della giunta. Quando hanno premiato le poesie, i soldi non c'erano più perché erano stati stanziati dalla giunta precedente. Comunque queste poesie che erano ispirate all'omicidio di Pasolini, hanno avuto nel 1980 il Premio Taormina e quindi per uno scrittore migrante principiante era bello avere due premi in tasca e quindi si pensava che la cosa potesse avere un qualche futuro. Poi per disperazione ho preso contatto con due care amiche di Firenze, Maria Bettarini e Gabriella Maleti, che mettevano su la collana di poesie Gazebo e le mie poesie con loro sono uscite nel 1985, nel terzo volumetto che usciva nella loro collana intitolato "Il portico". Su questo testo forse tornerò più avanti; per non far lavorare la Bettarini che con la selezione aveva già fatto un lavoro piuttosto duro, ho scritto io stesso l'introduzione a questa raccolta.
L'introduzione è stata scritta nel 1985 e da quell'anno ha avuto due edizioni perché ultimamente è stata ripresa in una pubblicazione dell'Istituto Italiano di Cultura di Napoli, che ha dato agli inizi del 2005 in stampa un volume intitolato "'900 e oltre" di prose inedite e un po' nascoste: e la mia introduzione autobiografica faceva parte di queste prose nascoste. Il professor Ernesto L'Arab ha scritto nello stesso volume che questa prosa bellissima apparterebbe al filo del miglior romanzo psicologico europeo.
Io volevo questa mattina parlare del mio penultimo lavoro, un volumetto curato da Mia Lecomte per la collana Scritture migranti di Armando Gnisci. È il primo volume di poesie che esce in questa collana: si chiama "Merore o Un amore senza impiego", e quest'ultimo termine è un eufemismo per l'amore omosessuale, col sottinteso che non si tratti di vero amore. Io, invece, ritengo che possa trattarsi di vero amore per cui ultimamente mi sono dato a scrivere un resoconto in versi del mio amore per un giovane pachistano: raccolta che s'intitola "dio errante". E su richiesta di Mia Lecomte devo dare assolutamente il titolo con la d minuscola perché lei, per un suo retaggio cattolico, non sopporterebbe la D maiuscola. Rimango indeciso però mi sono rimesso al giudizio della Lecomte, che generalmente è a me molto favorevole"
 
 
Assistente di creazione sito web fornito da Vistaprint