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maria tripoli

cocoordinatrice ad interim
sezione pittura erotica
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Biografia dell’artista Maria Tripoli

Maria Tripoli, nata a Catania il 30/07/1959, vive ed opera a San Giovanni La Punta, Via Per Viagrande n. 33 (CT)
E-mail: maritripoli@gmail.com rosarossa223@hotmail.it


Di straordinario impatto visivo le sue tele senza veli, definite di notevole livello pittorico da critici come Francesco Gallo, Vittorio Sgarbi e da cattedrattici come Sergio Collura docente di estetica presso l’Accademia di Belle Arti e Carmelo Strano, filosofo e docente di Storia dell’arte,” … Le superfici materiche sono brillanti senza artifizi-ha aggiunto Strano- la tecnica è matura e moderna in specie nelle opere di produzione più recente dove Tripoli si impegna efficacemente nella velatura ponendosi fra l’informale ed il figurativo. I soggetti infine diventano entità metafisiche in cui si riscoprono intimità recondite sempre perfettamente delineate nel particolare quasi d’Annunziano…”. Dal Premio Santhià e Artefiera di Bologna, sino al Premio Internazionale d’Arte a tema 2008 “ Il Giocattolo” di Zagarolo (Roma), per citarne alcune, alle personali organizzate da pubbliche amministrazioni (l’ultima Giugno 2009) e fondazioni culturali in Italia e all’estero Tripoli ha ottenuto ampi consensi. Anche Vittorio Sgarbi durante la premiazione del Premio Calabria ebbe modo di esprimersi,alla sua maniera, nei confronti della poliedrica pittrice …”. Chi meglio di Tripoli ha saputo esprimere in arte la condizione della donna vista dall’altro sesso? Di indiscusso talento e con tecnica raffinata rappresenta le sue ossessioni nelle nature morte che firma con un singolare quanto inquietante drappeggio bicromo …”. Ma già nel 1991 Giorgio Di Genova,autentico Oracolo di tendenza e riferimento critico della pittrice, affermava che Tripoli … era sulla strada giusta e che poteva ritenersi soddisfatta dei risultati raggiunti nonostante fosse appena incominciato il suo percorso sacrificale che l’avrebbe portata verso altri obiettivi, altre mete di maggiore consistenza artistica … “Così è se vi pare” direbbe Pirandello, a giudicare dagli oli dell’ultima serie di Donne New-Age e Metal-Died-Nature, che vengono ritenute dalla critica più autorevole autentici esempi di New-Trend dell’arte contemporanea europea.
“La sua opera, dal periodo blu al periodo rosso, segna l’interna inclinazione dello spirito a deviare dalle forme morali stereotipate per affermare non solo la libertà del volere ma soprattutto, al di là di ogni ipocrisia prudenziale, la libertà di esserci e di assomigliare solo a se stessi.
Cammino faticoso, certo, in cui l’essere nel ripiegarsi su se stesso percorrendo le vie dell’eros si apre all’altro e, a rischio della perdita della propria identità soggettiva, tenta con esso una comunicazione. Inizialmente si tratta di un semplice grido, un urlo della carne, un desiderio o un’attesa struggente del desiderio in cui ancora si sente tutto il peso della solitudine, ma poi, man mano che la nudità si ricompone nella corporeità e questa nella trasfigurazione di sé nella propria interiorità,superata ogni logica di giudizio, la comunicazione diviene rivelazione delle proprie contraddizioni, che segnano e significano la vita nell’atto necessitato della scelta, per cui è finalmente possibile riconoscere in se stessi, nella condivisione reciproca con l’altro, al di là di ogni timore, la ragione della propria e comune esistenza.
E’ la materia sensibile-materia inerte e carne,scrive Well- il vaglio del reale nel pensiero: è la carne che lavora la materia, e vi aderisce fino a diventare essa stessa materia docile. E la Tripoli sembra obbedire a tale dettato.
Ma la centralità dell’opera la cogliamo nel desiderio, che diventa ricerca, scandaglio dell’anima, tensione amorosa e istanza di infinito…” Sergio Collura.
 
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