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Chiara De Luca
 
scrive poesia
narrativa e critica per il teatro
 
traduce da inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese.
 
Ha fondato e dirige le Edizioni Kolibris.
 
 
siti web chiaradeluca    edizioniKolibris
 
      Chiara De Luca si è laureata in Lingue Pisa, con tesi sullo scrittore austriaco Ernst Weiß, ha frequentato la Scuola europea di traduzione di Magda Olivetti, il Collège Européen des traducteurs littérairs di Françoise Wuilmart a Seneffe e un Master in traduzione letteraria per l’editoria presso l’Università di Bologna, dove ha conseguito un Dottorato in letterature europee, con tesi sull’opera giovanile di R. M. Rilke.
      Come traduttrice ha collaborato con le case editrici Compositori, Crocetti, Salani, Mondadori, Gedit, Datanews e con Art Studio Editoriale.
      Si è occupata della redazione del testo "Lacerti della memoria", di Gillo Dorfles (Compositori, Bologna 2007). Ha collaborato con Lorenzo Gabetti alla pubblicazione con riproduzione anastatica del manoscritto inedito "Una lettura del Faust, di Giuseppe Gabetti, ha curato l’editing e l’introduzione critica del romanzo Prima, durante e dopo di Antonio Bruno (Fara, 2006).
      Ha collaborato come traduttrice per I cieli di Kabul, raccolta di interviste a Khaled Hosseini (Datanews, 2007), Dalla fabbrica alla metropoli. Saggi politici, di Toni Negri (Datanews, 2008) e per le antologie Il seno in-cantato (Crocetti, 2006), E tacque attorno a te il silenzio (Salani, 2005), ha tradotto NUVOLE di Paolo Ruffilli per l’antologia Les choses du monde (L’Arbre à paroles, Amay, 2007).
       Ha curato per Gedit le traduzioni La vita promessa e Elogio per una cucina di provincia di Guy Goffette Tra le mani il divino, di John Deane, e per Crocetti la biografia Ditemi com’è un albero di Marcos Ana
      Ha tradotto per Kolibris Notizie dalla terra dei morti, di Thomas Kinsella, Diario di un ateo provvisorio e L’orologio di Linneo, di Werner Lambersy, Tumulto in cielo e Ghiaccio di John Barnie, Libro delle vite di Edwin Morgan.
       Dal suo primo romanzo, La collezionista, ovvero la Sindrome di Babbo Natale (Fara 2005), è stato tratto lo spettacolo teatrale Guida precaria, interpretato da Virginia Stefanini e Davide Simoni.
      Il testo Duetti, prosecuzione e adattamento teatrale del suo secondo romanzo, La Mina (stra)vagante (Fara, 2006), ha vinto il “Premio San Vitale” per la sezione teatro (Bologna, 2007), è stato pubblicato nell’antologia Fare, disfare, rifare (Perdisa Editore, Bologna 2007) e messo in scena al Teatro San Martino (Bologna 2007).
       Sue poesie sono state pubblicate su diverse riviste e antologie
       La sua silloge di poesie confinando l’inverno si è classificata seconda al Premio Giorgi indetto dall’Editrice Le Voci della Luna di Sasso Marconi
      Con Alessandro Assiri ha pubblicato il libro-dialogo in versi sui passi per non rimanere (Fara, 2008)
      Sue poesie sono state tradotte in inglese da Gray Sutherland e Eileen Sullivan, in tedesco da Bernd Espenschield
      La sua raccolta poetica più recente è La corolla del ricordo (Kolibris 2009), pubblicata anche in versione bilingue, con traduzione a fronte in inglese di Eileen Sullivan (Kolibris, Bologna 2009.
     Ha fondato la casa editrice Kolibris
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